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Ignazio di Loyola

Il Piano general del progetto Manresa 2022 considera la città come il punto di partenza della storia di Ignazio e dell'ordine da lui fondato. Per questo motivo, la base di questa storia è "Restituire Ignacio alla città"; cosa vuole dire che la figura di Ignazio abbia ancora una volta, a Manresa, la presenza e il riconoscimento storico che aveva, e per convincere i visitatori a ritrovarlo durante la sua permanenza in città (al di là del rilievo che la Santa Grotta ha come icona del santo).

Il soggiorno di Ignazio a Manresa è una storia di accoglienza, amicizia e ospitalità. La città del Cardener era una tappa e una locanda per il pellegrino, popolarmente conosciuto dalla gente di Manresa come Uomo Santo e Uomo del Sacco.

  • L’Uomo Santo: fama che metterebbe in evidenza la visione di Ignazio come un uomo gentile e grato con la città, e anche l'uomo spirituale e mistico. Si tratta, però, di una denominazione che lo lega più direttamente a Sant'Ignazio che a Ignazio, figura più tipica della devozione religiosa che non cittadina. È anche un concetto troppo generico, che non individua il personaggio e non lo identifica sufficientemente con la città.
  • Il pellegrino: un altro dei profili di Ignazio, che lo lega all'idea del cammino che lo porta a Manresa, dei sentieri che percorrono la città e del suo lavoro nel mondo. È un nome che lo lega più al Cammino Ignaziano che a Manresa. Ignacio si è identificato come un pellegrino.
  • L’Uomo del Sacco: nome con il quale sembra che molti manresani dell'epoca si riferissero a lui, per il suo abbigliamento austero, vestito di sacco.
  • È anche una storia di Luce: Diverse luci hanno illustrato Sant'Ignazio, secondo l'autobiografia, nella sua spiritualità e universalità. La luce è presente in tutta l'agiografia ignaziana. Una luce nel Cardener, un fulmine bianco nel Torrent dels Predicadors, ecc.
  • Questo racconto del rapporto tra Manresa e Ignacio si basa anche sulla percezione che la città ha del carattere, la visione che lo trasforma in una figura popolare, quella di un Uomo Santo o Uomo del Sacco. L’Uomo del Sacco evoca l'identificazione con il valore di austerità che rappresenta il suo passaggio a Manresa (e in linea con l'attuale messaggio papale): "Era vestito di tela di sacco e chiedeva l'elemosina". È l'immagine che meglio lo rappresenta nella sua dimensione eremita e contemplativa e di un uomo trascurato e malato.

Biografia di Sant'Ignazio di Loyola

  • 1491: Íñigo López de Recalde nasce a Loyola in una famiglia della nobiltà basca.
  • 1521: Cade ferito durante la difesa di Pamplona. Nel corso della convalescenza, subisce una profonda trasformazione, che lo spinge ad abbandonare la sua vita precedente e a cercare la volontà di Dio. Decide di fare un pellegrinaggio in Terra Santa e vivere da penitente.
  • 1522: La prima fase del pellegrinaggio lo porta a Montserrat - dove si confessa e si toglie il vestito, l'armatura e la spada – e a Manresa, dove vivrà per undici mesi. Nella capitale del Bages, in una sorta di viaggio interiore, vive episodi di fervore spirituale, crisi e illuminazioni, che rafforzeranno la sua vocazione religiosa e lasceranno un segno profondo in lui, che culminerà nella stesura degli Esercizi Spirituali e nella successiva fondazione del Ordine dei Gesuiti.
  • 1523: Rimane a Gerusalemme.
  • 1524-1527: Studia grammatica a Barcellona e continua la sua formazione ad Alcalá - dove è processato dall'Inquisizione e imprigionato – e a Salamanca, dove è processato per la seconda volta e gli è proibito di predicare e insegnare teologia. Decide di lasciare la Spagna.
  • 1528-1535: Si laurea in Filosofia a Parigi (1535) e inizia a studiare Teologia.
  • 1537: Ordinato sacerdote a Venezia, celebra la prima messa a Roma.
  • 1540: Papa Paolo III approva la fondazione della Compagnia di Gesù. L'anno successivo inizia la stesura delle Costituzioni della Compagnia e viene eletto Superiore Generale. Stabilisce stabilmente la sua residenza a Roma.
  • 1553-1555: Racconta le sue esperienze alla sua segretaria, che scriverà l'autobiografia.
  • 1556: Muore a Roma (31 luglio).
  • 1609: È beatificato da Paolo V.
  • 1622: È canonizzato da Gregorio XV.
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